Quando a gennaio Roberto Cirillo ha annunciato di lasciare la Posta a fine marzo, in molti sono rimasti sorpresi. Il capitano abbandona la nave in mezzo a un mare in tempesta: trattative salariali 2025 sottoposte ad arbitrato, chiusura di numerose filiali, eccessivo carico di lavoro nella logistica, pianificazione della successione per un organico sempre più anziano e discussioni politiche sul mandato di prestazione della Posta.